Il muro

(1933)

music: Nicola Valente,
lyrics: Gimelo (Guglielmo Cannavale).
Instrumental version
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Il muro che divide i nostri alloggi,
Vicina mia, vi posso assicurare,
È fine, tanto fine che mi pare,
Finanche di vedervi tutto il dì!
Perciò vi sento ridere,
Cantare tutto il giorno allegramente,
Ballare spesso, correre,
Mia bella ragazzina impertinente.

E siete come un angelo,
Dal viso dolce e puro;
Intanto per un muro
Io non concludo più!
Io non concludo più!
Io non concludo più!
Io non concludo più!

Per ore ed ore, per giornate intere,
M'addosso alla parete ed ivi aspetto.
Aspetto? ma che cosa?… È presto detto.
Quel poco che dal muro può venir!
E già, perché, sappiatelo,
Il mio balcone ed anche la finestra
Solo a sinistra guardano,
E voi mi tormentate, invece, a destra.

Così non posso vivere,
M'è troppo, troppo duro…
Sto con le spalle… al muro,
E non resisto più!
E non resisto più!
E non resisto più!
E non resisto più!

Tre lunghi mesi son trascorsi invano,
E cresce l'amor mio com'erba… al muro
Ma cerco un altro alloggio, ve lo giuro,
Se sull'istante non mi dite "sì!"
Orbene decidetevi,
O dalla rabbia sfondo la parete!
Su, via, vi prego, ditemi:
"Ti voglio tanto bene!" E poi vedrete.

Due colpi ed apro subito
Un vano piccolino…
Faremo un sol quartino…
Ah! che felicità!
Ah! che felicità!
Ah! che felicità!
Ah! che felicità!

Ah! che felicità!
Ah! che felicità!
Ah! che felicità!
Ah! che felicità!